La bioetica, come si evince scomponendo il termine è l’etica che riguarda la vita. Chi si può permettere con diritto di formazione e di competenza, di affrontare l’etica è il Filosofo. Ma l’etica si incarna in ciascuno di noi nella nostra biografia. Ciascuno di noi ha infatti un’etica che è la propria etica e visione di mondo. E senza il bisogno di affrontare esami di corsi di laurea, si trova spontaneamente ad interagire in questioni di ambito etico e bioetico senza averne spesso la consapevolezza. Si tratta di questioni, dubbi o dilemmi in cui la propria etica può essere minata, passata al vaglio o posta in relazione con concezioni comuni o preconcetti. La bioetica è multidisciplinare e a che fare con tutti quei dilemmi morali ed etici sollevati in ambito medico e clinico dalla rivoluzione biotecnologica e dalle nuove avanguardie della medicina. Non tutti i Filosofi, proprio per la natura trasversale in cui si declina la bioetica,soprattutto con il biodiritto e con la formazione medica, hanno dimestichezza con questa branca. Qual è la bioetica con cui tutti potenzialmente potremmo avere a che fare e in cui il Filosofo competente può darci un contributo dialogico?
L’intervento filosofico in questo ambito segue diverse direttrici e si declina a livello di supporto nei Consultori pubblici, o delle Consulte bioetiche all’interno delle strutture sanitarie o in divulgazione scientifica giovanile all’interno degli orizzonti scolastici. Segue anche l’iter dell’incontro singolo o di coppia in supporto a specifiche tematiche quali ad esempio la fecondazione assistita e l’aborto. Il Counselor filosofico bioeticista è costantemente aggiornato per poter svolgere anche un ruolo di chiarificazione concettuale e suggerire strategie operative per questo è in rete con enti esteri che portino avanti possibilità che al momento in Italia sono negate o precluse.
